|
Quattro chiacchiere di inizio anno con Cristian Sgaravatto 14/01/2010 02:19 -Allora Cristian...è finito il 2009 ed è ora di trarre qualche conclusione sull'anno solare appena concluso. Un tuo parere?
Ti dico sinceramente che sono molto soddisfatto di come è andato sportivamente il 2009, sicuramente aldilà di quelle che erano le mie aspettative. Vado in ordine sparso e parto dal mio gruppo che è quello che vivo più da vicino, gli under 17; l’anno scorso siamo arrivati secondi nel campionato provinciale under 15, perdendo 3 partite su 30, poi alla fase regionale una vittoria, una sconfitta contro la Benetton ’95 (altra realtà)e l’ultima persa di 2 punti ai supplementari. Quest’anno mi aspettavo qualche difficoltà in più, dovendo giocare contro squadre che possono schierare anche tutti ragazzi del ’93 invece il livello medio non è eccelso e i risultati in campionato sono ancora migliori di quelli dell’anno scorso, comunque lo ripeto sempre a tutti che per questi campionati giovanili il risultato non è l’unico metro di giudizio per valutare se il lavoro svolto è buono oppure no, dobbiamo mirare alla crescita tecnica e umana dei ragazzi.
Ecco, ti ringrazio per la domanda e colgo l’occasione per fare i miei complimenti pubblici a Jacopo e Marco che hanno fatto finora un grande lavoro rinvigorendo e facendo crescere un gruppo, che ha si fatto un grande risultato anche l’anno scorso con le final four provinciali e l’accesso alla fase regionale, ma poi quest’estate per molto tempo non si è saputo quale fosse il suo destino, ho insistito molto per convincere Jacopo a venire ad allenare a Carrè, mi ha messo di fronte parecchie difficoltà, ma alla fine l’ho spuntata J e l’ho convinto a venire, mettendogli anche a disposizione il nostro Marco “Capo” che si deve fare le ossa ed inizialmente come idea era destinato a fare da assistente a me nell’under 17. In questo momento la squadra sta attraversando un calo fisiologico più che comprensibile, ma stanno andando benone, non c’è motivo di allarmarsi o demoralizzarsi troppo per qualche partita andata male, io ho visto dei grossi miglioramenti sia sotto l’aspetto tecnico che nella mentalità e nell’unione del gruppo, poi si sa che ogni squadra e ogni allenatore ha le sue belle gatte da pelare e non è per niente facile capire, gestire e accontentare tutti.
Assolutamente soddisfazione, scherzi ! E’ vero che siamo partiti con grandi aspettative ed entusiasmo ad agosto, dovuto anche ai numerosi nuovi arrivi, ma questo non ci deve tornare indietro come un boomerang, secondo me non dobbiamo fare l’errore di sovraccaricare noi stessi di stress da risultato, ci mancherebbe ! Siamo al secondo posto in classifica, abbiamo sempre tanta gente alle nostre partite e non c’è motivo di tirarci la zappa sui piedi con lamentele di vario genere. Dobbiamo semplicemente andare in palestra ad allenarci e a giocare con serenità e per divertirci, tutto qua! E poi ti dico che i nostri giocatori hanno una fortuna……io ho girato parecchie società sia come giocatore che come allenatore e ti posso assicurare che dovrebbero apprezzare il fatto che hanno un coach/amico e una società fatta di persone tranquille e disponibili che cercano di mantenere l’ambiente sereno. Paolo è sempre molto disponibile al dialogo, li chiama, scrive messaggi si interessa molto di come stanno psicofisicamente e questa non è una cosa da dare per scontata. Poi si sa che a volte l’allenatore rischia di diventare un “nemico”, quando non ci soddisfa come vorremmo, tutti vorrebbero avere, ma bisogna prima anche dare e il mestiere del coach e bello, ma anche antipatico perché si devono fare delle scelte che accontentano qualcuno scontentando qualcun altro. Possiamo sicuramente crescere come squadra e come gioco, ma tutti devono essere ancora più disponibili e generosi nei confronti dei compagni e del coach.
Si mi hanno detto che più di qualcuno vedendo che non si riusciva ad entrare ha rinunciato ed è andato via, altri addirittura hanno guardato la partita fuori al freddo dalla porta finestra dietro al canestro, questa cosa a pensarci la trovo assurda, è un grande risultato portare così tanta gente a seguire il basket a Piovene, ma allo stesso tempo è un peccato non poterla accogliere in un ambiente adeguato. Se poi penso che tutti i paesi limitrofi più piccoli, vedi Carrè, Zanè, Caltrano, Santorso, Cogollo, Velo d’Astico hanno un palazzetto allora diventa una cosa ancora più grave secondo me. Comunque so che Giancarlo Milan e la Polisportiva Summano stanno cercando di sensibilizzare chi di dovere per avviare un progetto, ma non c’è ancora assolutamente niente di concreto, speriamo ci sia intanto la buona volontà.
P.M.
|