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Dalla Puglia arrivano notizie di Andrea Rubino 24/08/2009 09:17 In questo torrido agosto e alla vigilia dell'inizio della quinta stagione per il Pizeta Basket Piovene siamo andati a sentire come se la passa un nostro ex (anche se per poco tempo) che ha comunque lasciato il segno da noi, stiamo parlando del cecchino brindisino Andrea Rubino. Allora Andrea come stai trascorrendo la torrida estate brindisina? La super torrida estate brindisina l' ho vissuta solo dagli inizi di agosto perchè nei mesi di giugno e luglio ho fatto l'istruttore di basket ad Arezzo in alcuni centri estivi. Ma lo scoop dell' estate 2009 sai qual'è.... Dal 14 di agosto ho ospitato il vostro capitano Riccardo Reginato qui a brindisi insieme ad una nostra amica. Ah però il capitano è venuto a spassarsela in Puglia...immagino che ne abbiate combinate un pò..bene bene ma dimmi, tu dove giocherai nella stagione che sta per iniziare? Raccontaci un pò la realtà del basket pugliese... Ho capito, è sicuramente una realtà diversa dalla nostra, bene dai Andrea hai un messaggio particolare o un saluto che vuoi mandare a qualcuno qui da noi ? Penso che un messaggio solo non può bastare a salutare tutta la gente che mi ha accompagnato nella mia esperienza vicentina; per quanto riguarda i tifosi del Pizeta, posso dire che sono stati fantastici, sempre pronti a tifare e a soffrire per i nostri colori bianco blù. Mentre parlando della squadra penso che tutti mi hanno accolto in modo unico e raro, sempre a disposizione e soprattutto sempre professionali in ogni cosa. Vorrei iniziare a salutare il presidente, una persona fantastica, coach Paolo Milan un vero professionista e un grande motivatore, il vice allenatore nonchè colui che mi sta intervistando Cristian, un grande allenatore e un grande amico sia dentro che fuori dal campo. Arriviamo al rooster, diciamo che ho legato con tutti, non ho avuto nessun tipo di problema a rapportarmi con la squadra. Però non posso non citare le persone con cui ho trascorso più tempo insieme, e cioè il capitano Riccardo Reginato, un ragazzo semplice, sincero e onesto, sempre pronto a scherzare ma nello stesso tempo ad allenarsi con impegno e dedizione. Con lui ho instaurato un rapporto che va oltre il campo da basket; ricordo tutte le serate trascorse insieme, tutti i locali che mi ha fatto girare, tutti i drink che mi ha fatto bere e tutte le cazzate fatte insieme. Poi vorrei ricordare la magica STANZETTA, luogo di sfide alla playstation e di poker ma anche luogo di ritrovo della squadra.
C.S.
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